Entro un mese dall’arrivo, il nuovo governo è già riuscito a stravolgere il sistema fiscale, in una svolta che penalizza le classi deboli e socialmente vulnerabili.
Alla modifica sostanziale del sistema contabile non é seguito un minimo di spiegazioni necessarie, per cui regna il dubbio.
Inoltre, per iniziativa del nuovo presidente del Senato é stata limitata la libertà di espressione dei cittadini e dei media, con una conseguente diminuzione della qualità dell’informazione che arriva alla gente.
Addirittura, alcuni cittadini che avevano commentato negativamente l’operato del governo sono stati richiamati e puniti per la loro “opinione scorretta”, con conseguente confisca dei mezzi di comunicazione.
E, per finire, all’aumentare delle imposte comunali sono diminuiti i servizi, e i pensionati non ricevono più le medicine necessarie.
Il 16 gennaio é stata indetta una manifestazione di protesta presso il Parlamento.
Inizialmente pacifica, é degenerata a causa di alcuni giovani che sbattevano le finestre del Parlamento.
La reazione dell’esercito é stata sproporzionata: non solo i gas lacrimogeni ma persino le pallottole di plastica.
Ci sono stati 15 feriti e 151 arrestati.
Il governo cerca di attribuire questa protesta ai gruppi politici “esterni” , cioé legati all’eterno nemico di Mosca, come fa sempre quando non sa che pesci pigliare.
Diciamo che la Lituania sempre e’ forte in “dietrologia” e non ammette mai che i problemi non sono sempre causati dall’esterno perde così l’occasione di analizzare le problematiche di casa.


































