giu 19

bona.jpgL’invasione culturale degli italiani a Vilnius è iniziata nell’epoca del Rinascimento.
Il nome più importante è quello di Bona Sforza, granduchessa di Lituania, sposatasi con il granduca lituano Sigismundo I (Žygimantas), Re di Polonia.
La figura di Bona Sforza non é delle più positive, sia in ambito storico che drammaturgico, perchè era crudele, possessiva, intrigante ed ambiziosa. Continua »

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mag 15

akmenys2.jpg Nell’antichità chi arrivava a Vilnius doveva pagare la tassa d’ingresso: una pietra.
Con queste pietre nel XVII secolo furono costruiti il muro di Vilnius con il bastione d’artiglieria la sede stradale.
Il muro aveva una funzione protettiva. Adess c’é un museonel quale si può ammirare un’esposizione di armi e corrazze dell’epoca.
L’edificio e il muro sono sulla collina
per permettere una vista maggiore ed identificare nemico in tempo.

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mag 05

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Via Baltica – una catena di 595 km fatta di persone che si tengono la mano.
Questa dimostrazione è stata una protesta contro la commemorazione di 50 anni dell’atto di Ribentrop-Molotov (che ha tra le altre cose privato della libertà i paesi Baltici), organizzata il 23 Agosto 1989.
La catena umana ha collegato le tre capitali dei paesi baltici: Vilnius capitale della Lituania, Riga capitale della Lettonia e Tallinn capitale dell’Estonia.
Gli abitanti di Lituania, Lettonia ed Estonia si sono stretti mano nella mano creando la catena umana attraverso gli stati Baltici.
Questo è stato un simbolo di separazione e isolazione dall’Unione Sovietica, cosi esprimendo la volontà di essere liberi. Continua »

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